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La zanzara tigre  

Ultima modifica 11 ottobre 2022

La zanzara tigre  
Che cosa è e a che cosa serve:
Annualmente il Comune di Dalmine attua appositi interventi di lotta contro la zanzara tigre ed emette un'ordinanza in cui viene richiesta la collaborazione di ognuno di noi.
Per il 2022 il Servizio Tutela Ambientale e Territoriale ha affidato alla società A.C.R. S.r.l., avente sede operativa in Via E. Fermi n. 19 – 24050 Grassobbio (BG), C.F. 02345080168 e P.I. 12406470158, l’effettuazione di n. 5 interventi larvicidi da eseguirsi mediante posizionamento di prodotti che impediscono lo sviluppo degli adulti di zanzara in tutte le caditoie stradali del territorio (circa n. 7.000) e presso luoghi sensibili di proprietà comunale.
Gli interventi sono stati pianificati in base alle condizioni meteorologiche.
Il solo intervento dell’Amministrazione Comunale non può essere sufficiente a debellare i rischi di infestazione.
Nei centri abitati l’infestazione è legata alla presenza, anche nelle aree private, di piccole raccolte d’acqua come quelle che si formano in tombini e bocche di lupo per lo sgrondo dell’acqua piovana, pluviali, nei sottovasi delle piante, nelle ciotole per animali, in bottiglie, barattoli, teli di copertura, giocattoli lasciati all’aperto, bidoni utilizzati per la raccolta di acqua piovana, pneumatici e altri oggetti depositati all’aperto.
La zanzara tigre si sposta solo di poche centinaia di metri dal luogo in cui è nata (max 500 m), per questo non è sufficiente intervenire nelle aree pubbliche ma ognuno deve contribuire per limitarne la diffusione intervenendo nelle proprie aree private con semplici gesti quotidiani, indicati nell’ordinanza annualmente emessa dal Comune sulla base delle indicazioni di ATS Bergamo.
Nella sottostante sezione "Allegati" sono disponibili:
- l'ordinanza n. 167 del 17 giugno 2022 per la lotta contro la zanzara tigre anno 2022;
- il calendario degli interventi larvicidi relativi all’anno 2022 aggiornato al 10 ottobre 2022;  
- il volantino che riporta i comportamenti utili che ognuno di noi deve attuare per il contenimento dell’infestazione della zanzara tigre.
Come anche previsto dall’ordinanza n. 167/2022, l’effettuazione di interventi adulticidi (quelli che fino a qualche anno fa venivano svolti durante la notte con furgoncini dotati di appositi “cannoni” per nebulizzare l’insetticida su siepi, arbusti nelle aree a verde) viene disposta, sulla base delle indicazioni europee, nazionali e regionali, solo in presenza di forti infestazioni così da poter abbassare velocemente la densità degli adulti di zanzara. Tali interventi non possono quindi essere calendarizzati a inizio stagione né possono essere ripetuti più volte a causa del loro effetto potenzialmente dannoso sugli insetti impollinatori utili, come le api. Per tale motivo, nel corso degli ultimi anni è diventato prioritario agire in termini di prevenzione, privilegiando da un lato l’effettuazione di interventi larvicidi con posizionamento nelle caditorie stradali di prodotti che impediscono lo sviluppo degli adulti di zanzara dalle larve, e dall’altro richiedendo a ciascun cittadino di evitare il più possibile ristagni di acqua e di adottare gli accorgimenti previsti nell’ordinanza sopra richiamata.
A causa dell’infestazione registrata ad inizio settembre, si è deciso di eseguire n. 1 intervento adulticida nelle tre notti comprese tra lunedì 19 e giovedì 22 settembre 2022, presso le aree inserite nell’elenco disponibile nella sottostante sezione “allegati”.
In occasione degli interventi adulticidi viene richiesto a tutti i cittadini abitanti in prossimità delle aree trattate di adottare i seguenti accorgimenti (indicati anche nel volantino, che viene affisso principalmente in corrispondenza dei parchi pubblici, disponibile nella sottostante sezione “allegati”):
-  prestare la massima attenzione e non stazionare durante gli orari del trattamento chiudendo porte e finestre;
-  svuotare e coprire eventuali ciotole utilizzate dagli animali domestici;
-  evitare di stendere panni all'esterno; 
-  portare all’interno delle abitazioni eventuali alimenti;
-  in caso di contatto accidentale con la soluzione nebulizzata lavare abbondantemente con acqua, lavare gli indumenti contaminati e consultare un medico in caso si manifestino problemi di irritazioni a occhi/pelle/gola persistenti nel tempo;
-  per eventuali EMERGENZE SANITARIE (causate da esposizione accidentale) contattare il CENTRO ANTIVELENI: Ospedale Papa Giovanni XXIII (BG) 800-883300.
Una volta asciugata la soluzione insetticida, quindi dopo massimo un paio di ore dall’intervento, tutte le aree tornano ad essere normalmente fruibili.
Eventuali segnalazioni di infestazione di zanzare:
nelle aree condominiali: vanno comunicate al proprio amministratore di condominio in modo che lo stesso possa effettuare, o far effettuare da una ditta specializzata, un controllo della situazione all’interno delle proprietà private ed intervenire tempestivamente per contenere il più possibile la problematica;
nelle aree pubbliche: possono essere inviate tramite e-mail all’indirizzo ecologia@comune.dalmine.bg.it o tramite il servizio postale al Comune di Dalmine.
La zanzara tigre
Ae. albopictus, nome scientifico della zanzara tigre, è originaria del sud est asiatico. A partire dal 1985 se ne è rinvenuta la presenza negli Stati Uniti d'America e successivamente in zone del continente sud americano.
In Italia i primi esemplari di Ae. albopictus sono stati segnalati nell'area urbana di Genova, mentre i primi focolai larvali si sono reperiti in provincia di Padova.
Successivamente si è rilevata una diffusione del vettore in diverse aree del nostro paese, comprese zone della provincia e della città di Brescia, delle città di Milano, di Mantova e di Cremona.
Importanza sanitaria
Le preoccupazioni sanitarie legate alla presenza di questa zanzara sono di carattere preventivo, infatti non sono presenti in Italia gli agenti patogeni di Dengue ("febbre rompiossa") e febbre gialla, di cui la zanzara tigre è vettrice nelle zone di origine (paesi tropicali e sub-tropicali). Può tuttavia contribuire alla diffusione della Filarosi canina (ne è vettrice anche la comune zanzara culex pipiens). In Italia la puntura di questa zanzara non è quindi attualmente causa di trasmissione di patologie infettive, ma provoca tuttavia nelle persone sensibili la comparsa di pomfi (gonfiori) anche notevoli e un intenso prurito.
Come riconoscerla
Aedes albopictus ha dimensioni (4-10 mm di lunghezza) simili a quelle delle zanzare comunemente presenti nel nostro ambiente, ma tuttavia è distinguibile da queste per il colore nero con evidenti bande bianche sia sul corpo che sulle zampe. Il riconoscimento è facilmente eseguibile con mezzi di ingrandimento.
Biologia e caratteristiche
Le femmine, che pungono per compiere il pasto di sangue necessario a completare il ciclo biologico, depongono le uova in qualsiasi tipo di oggetto che consenta la raccolta di piccole quantità di acqua (caditoie stradali, pozzetti di scolo dell'acqua di cortili e piazzali, pneumatici depositati all'aperto, annaffiatoi, sottovasi delle piante, secchi, bottiglie, barattoli, ecc.). Per l'ovodeposizione predilige micro-raccolte d'acqua stagnate con detriti vegetali in disfacimento e colore scuro. Le uova vengono deposte poco sopra la superficie dell'acqua e si schiudono quando vengono sommerse; dalle uova fuoriescono le larve che si accrescono rapidamente divenendo soggetti adulti. Le uova deposte in autunno sono in grado di sopravvivere alla stagione invernale e di schiudersi nella primavera successiva.
Le temperature minime registrate nella nostra realtà territoriale nei mesi invernali inattivano in buona parte le uova svernanti depositate da questo insetto alla fine della stagione estiva; ciò spiega il basso livello di infestazione che si evidenzia nel periodo primaverile e all'inizio della stagione estiva che trova incede il suo picco nel periodo compreso tra metà agosto e fine settembre.
La zanzara tigre, nelle zone in cui è presente, svolge la sua attività prevalentemente nelle ore diurne con preferenza per le fasce intermedie del mattino e del pomeriggio, specie in aree all'aperto, in zone ombrose e ricche di vegetazione.
L'insetto adulto ha una capacità di spostamento dal serbatoio di infestazione, di poche centinaia di metri, e vola preferenzialmente ad altezza del suolo; raramente raggiunge altezze, in volo, superiori a 3-4 metri; tuttavia può percorrere distanze maggiori se trasportato dal vento o da autoveicoli
L'adulto vola da maggio ad ottobre ed in genere si sposta poco (fino a 100 metri).
Ambienti di preferenza
Come tutte le zanzare anche Ae. albopictus ha bisogno di acqua; tuttavia questa specie necessita di modeste raccolte di acqua stagnante per la deposizione delle uova. Non sono mai state osservate larve di Ae. albopictus in raccolte d'acqua estese come fossi, laghetti, canali, ecc. Le uova di Ae. albopictus hanno la capacità, contrariamente a quelle della zanzara comune, di resistere all'essiccamento per riprendere tuttavia il loro ciclo di sviluppo non appena riemerse in acqua.
Questo fatto ha assunto particolare significato in relazione alle possibilità di diffusione sul territorio dell'infestante, tramite il trasporto passivo delle uova depositate su materiali successivamente essicati, nell'ambito delle normali operazioni di trasporto delle merci.
Vive preferibilmente in ambienti aperti tuttavia occasionalmente entrare nelle abitazioni e nei locali chiusi e sostarvi dopo il pasto. Quando è inattiva si ripara tendenzialmente in locali freschi e ombreggiati, ricchi di vegetazione (erba alta, alberi, siepi, ecc.).
Possono rappresentare ideali serbatoi di focolai larvali, tutti i depositi anche temporanei di acqua stagnante:
i depositi all'aperto di pneumatici usati (all'interno dei quali si formano raccolte di acqua), sia presso le autofficine che presso le aziende agricole;
le caditoie stradali (tombini), le canalizzazioni per la raccolta ed il convogliamento delle acque piovane e le bocche di lupo con presenza di acqua al loro interno;
i contenitori per la raccolta di acqua piovana tenuti negli orti per le operazioni di irrigazione;
le vasche, anche ornamentali, contenenti acqua stagnante;
i sottovasi , le lattine e qualsiasi altro contenitore lasciato all'aperto all'interno dei quali si verifica un ristagno di acqua
Per le caratteristiche biologiche della specie infestante, quindi, ideali alla proliferazione della zanzara sono gli ambienti urbanizzati in cui la tipologia abitativa è costituita prevalentemente da case ad uno-due piani, villette, ecc. con pertinenze esterne ed aree a verde (giardini ed orti con presenza ricca di vegetazione ed alberi) in cui l'infestante trova abbondanti micro serbatoi di acqua stagnate ai fini della ovodeposizione.
Attività della zanzara
Solo le zanzare femmine pungono per procurarsi il pasto di sangue. L'attività di puntura avviene soprattutto durante il giorno ed in luoghi all'aperto, e la sua puntura può produrre anche significativi gonfiori.
L'insetto è particolarmente attratto da colori scuri e punge preferibilmente tra anche e caviglie.
Prevenzione
I sistemi di prevenzione contro l'instaurarsi dell'infestazione di Ae. albopictus, sono di carattere prevalentemente ambientale. Tali interventi sono di competenza dei Comuni per gli aspetti relativi all'igiene del territorio, alla salubrità di corsi d'acqua, alle gestione corretta dei depositi di pneumatici usati, ecc.
Tuttavia un ruolo importante e insostituibile è svolto dai comportamenti dei singoli cittadini, per l'azione di controllo e di rimozione delle raccolte, anche temporanee ed occasionali, di acqua stagnante, che possono essere presenti all'interno delle diverse proprietà private.
In particolare è necessario eliminare tutti i possibili ristagni di acqua (sottovasi, pneumatici abbandonati, lattine vuote, secchi, tombini di scolo, vasche di raccolta, ecc.), curando di versare l'acqua così raccolta nel terreno e non nei tombini, dove le eventuali larve potrebbero vivere e diffondersi.
I possessori di orti che utilizzano raccolte di acqua in grossi contenitori per la innaffiatura, devono curare che i recipienti siano coperti con teli di nylon o con reti a maglie molto fini.
Un mezzo di prevenzione che sperimentalmente si è dimostrato utile contro le forme larvali di Ae. albopictus, è il posizionamento di frammenti di rame metallico (circa tre grammi per litro di acqua), in tutti i possibili contenitori di acqua (sottovasi, portafiori, ecc.).
In caso di accertata infestazione di Ae. albopictus, si attivano, a cura della Amministrazioni Comunali competenti, gli interventi di disinfestazione necessari. In questi casi il trattamento di scelta è orientato al controllo dei focolai larvali mediante il ricorso a formulazioni a base chimica o microbiologica, sotto forma di liquidi, pastiglie o granuli. I trattamenti antilarvali, a seconda del formulato di impiego, devono interessare tutti i microfocolai ubicati su suolo pubblico e privato, con interventi ripetuti nel tempo ogni 7-15 giorni. I trattamenti adulticidi, che conseguono risultati modesti , sono applicati esclusivamente in situazioni di rilevante infestazione.
Interventi larvicidi
Indirizzati contro gli stadi giovanili delle zanzare, prima che queste sfarfallino e si disperdano sul territorio, sono effettuati in tombini stradali e in quelli presenti in tutti gli immobili comunali, nonché eventualmente in fossi, bacini ed in ogni ristagno d'acqua rilevato. Il trattamento viene condotto distribuendo in acqua un prodotto microbiologico in formulazione liquida (Bacillus thuringiensis var. israelensis), oppure una sostanza che interviene sulla metamorfosi inibendo il passaggio da larva ad insetto adulto (Pyriproxyfen), ovvero un insetticida più tradizionale ma con azione larvicida (es. Temephos) in pastiglie effervescenti.
Interventi adulticidi
Indirizzati contro gli esemplari adulti di zanzara ed eseguiti su aree di proprietà comunale. Il trattamento viene condotto per mezzo di irroratori montati su automezzi con l'impiego di insetticidi chimici (piretroidi) scelti tra quelli in grado di combinare una efficace azione abbattente nei confronti delle zanzare con un limitato impatto ambientale.
Relativamente ai cimiteri, che presentano numerosi microserbatoi di acqua (portafiori, portalumi, innaffiatoi, ecc), è opportuno cambiare frequentemente l'acqua, e comunque almeno ogni tre-quattro giorni, versandola sul terreno e mai nei tombini di scarico. In alternativa si può fare ricorso all'impiego di frammenti di rame metallico (ad esempio filo di rame) nei contenitori di acqua.
Protezioni personali
Quali mezzi di protezione personale dalle punture di zanzare si suggerisce di indossare abiti che coprano gambe e braccia, utilizzando eventualmente gli specifici repellenti da applicare sul corpo per le parti esposte. L'impiego di repellenti personali è consigliato laddove vi sia un livello di infestazione significativo o per soggetti particolarmente sensibili. I prodotti sono reperibili nelle Farmacie.
Per gli ambienti chiusi si suggerisce, in caso di significativa presenza di zanzare, l'utilizzo di retine a maglia fine da collocare alle finestre e l'eventuale impiego di insetticidi a graduale rilascio, normalmente in commercio, a base di piretroidi (piastrine elettroemanatrici, ecc.).
In caso di puntura non applicare ammoniaca o gel contenenti antistaminici; basterà invece disinfettare la parte, applicare ghiaccio o impacchi con acqua fredda, medicare con creme a base di cortisone o cortisone più antibiotico. Per ulteriori interventi terapeutici, quando necessario, rivolgersi al medico.
E' da considerare che i suggerimenti indicati trovano applicazione anche per il controllo ed il contenimento di infestazione delle zanzare comuni.
Il Regolamento Locale di Igiene
La regolamentazione attualmente in atto nei nostri Comuni, già detta delle norme la cui attuazione, da parte anche dei singoli cittadini, contribuisce ad evitare, limitare o contenere i rischi di infestazione da zanzare. In particolare si riportano i seguenti articoli specifici:
2.2.2.1 Salubrità dell'abitato
Al fine di evitare e/o contenere l'instaurarsi di infestazione di zanzare e/o altri insetti il cui ciclo biologico si sviluppa anche solo parzialmente in acqua, in tutte le aree, pubbliche e private, residenziali e non, poste in prossimità dell'abitato, si devono rispettare le seguenti norme igienico-sanitarie:

  • Nelle aree contigue alle abitazioni (terrazzi, giardini, orti, parchi, ecc. ) va evitata la formazione di raccolte d'acqua, rimuovendo ogni sorta di potenziale contenitore per lo sviluppo larvale di infestanti, quali ad esempio secchi, bacinelle, bidoni, ecc.
  • Contenitori di uso comune, come sottovasi di piante, piccolo abbeveratoi per animali domestici, innaffiatoi, ecc., vanno svuotati periodicamente, almeno una volta alla settimana.
  • Eventuali contenitori d'acqua inamovibili, quali ad esempio vasche in cemento, bidoni e fusti per irrigazione di orti, vanno coperti con strutture rigide, teli in plastica o reti zanzariere.
  • Nelle piccole fontane ornamentali dei giardini e dei parchi in genere, vanno introdotti pesci larvivori (pesci rossi, ecc.)
  • Le caditoie interne ai tombini per la raccolta delle acque piovane, presenti nei giardini e nei cortili, vanno ispezionate e pulite con periodicità, operando, qualora necessario e su disposizione delle autoritàcompetenti, trattamenti antilarvali.

E' competenza del comune la cura del verde pubblico (parchi, giardini, alberature, ecc. )
2.2.2. 2 Depositi di pneumatici
I depositi di pneumatici usati, annessi ad autofficine e simili ed a impianti di trattamento degli stessi, devono essere realizzati in modo tale da evitare che al loro interno si formino raccolte di acqua stagnante in cui si instaurino infestazioni larvali.
Laddove tali stoccaggi non siano realizzati al riparo da strutture fisse di copertura, i pneumatici devono essere disposti a piramide e ricoperti con telo impermeabile o con altro idoneo sistema, in modo da impedire qualsiasi raccolta di acqua piovana.
I pneumatici lasciati in deposito su aree scoperte e prive di copertura, devono essere sottoposti a trattamento di disinfestazione con piretroidi di sintesi entro 7 giorni da ogni precipitazione atmosferica. L'esecuzione dei trattamenti dovrà essere comunicata al Servizio di Igiene della Azienda ASL preventivamente, o annotata su un apposito registro con pagine numerate, riportante la data, la ditta esecutrice del trattamento, il prodotto utilizzato.
Le competenti autorità hanno facoltà di imporre ulteriori interventi di disinfestazioni in caso di necessità.
Chi:  
Ufficio ecologiua (Staet)
Municipio, Piazza della Libertà n.1, Piano Terra
Responsabile :  
Viviana Lazzarini

66156^ordinanza n. 167 del 17.6.2022

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66742^Calendario interventi larvicidi 2022 agg. 10.10.2022

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66352^volantino zanzara tigre

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66616^elenco aree intervento adulticida

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66617^bozza AVVISO zanzare adulticida

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